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I pregiudizi da sfatare sulle case in legno

Sono molti i pregiudizi e i luoghi comuni sulle case in bioedilizia, in particolar modo su quelle in legno. In Italia questa tecnologia costruttiva non è una novità, eppure le case in legno non hanno avuto lo sviluppo e la diffusione che meriterebbero. 

Proviamo allora a “smontare” falsi miti e pregiudizi che aleggiano attorno al mondo delle case in legno.

Gli edifici in legno sono meno resistenti di quelli in acciaio e cemento

Falso! Gli incastri e le giunture che si realizzano unendo gli elementi in legno sono in grado di disperdere l’energia generata dal movimento. In questo caso ci viene in aiuto la fisica che ci spiega che i rapporti massa/resistenza sono più vantaggiosi rispetto a quelli delle costruzioni in calcestruzzo o muratura e, in caso di terremoto sono proporzionali alla massa della costruzione stessa, risultando quindi più flessibili, resistenti e sicuri.

Le case in legno sono tutte uguali

Falso! Il legno è un materiale che per natura stessa ha essenze diverse. Per questo è possibile combinare differenti trattamenti, giocare con creatività, finiture e soprattutto forme diverse per caratterizzare gli edifici. Questa flessibilità garantisce una qualità abitativa più elevata e rende le case in legno accoglienti, confortevoli e soprattutto personalizzate. Inoltre la leggerezza e la duttilità del legno permettono di progettare costruzioni al di fuori degli schemi tradizionali.

Le abitazioni in legno sono poco resistenti nel tempo

Falso! Le abitazioni in legno possono avere una lunga vita conservando caratteristiche e qualità estetiche di secolo in secolo. Prendiamo ad esempio le pagode giapponesi. Sono edifici a più piani costruiti oltre 1000 anni fa che hanno resistito a condizioni climatiche diverse nel corso dei secoli. Un esempio tutto italiano? Venezia.  Lo sapevi che tutta la città è costruita su pali di legno? Non c’è testimonial migliore per affermare senz’ombra di dubbio che il legno è un elemento costruttivo straordinario, durevole e resistente.

Gli edifici in legno sono umidi e marciscono

Falso! I sistemi costruttivi in legno sono perfettamente isolati dalle intemperie e dall’umidità. È vero il legno marcisce a contatto con l’acqua, ma questo avviene se il legno non viene opportunamente pre-trattato per essere resistente all’umidità. Le case moderne sono costruite in modo tale da non esporre gli elementi in legno direttamente alle intemperie, prevedono una serie di strati esterni che ricoprono la parte strutturale. Il legno viene inoltre ricoperto da strati di isolante e di finitura che impediscono all’acqua di penetrare. 

Le case in legno bruciano più velocemente

Falso. Questo probabilmente è il pregiudizio comune più diffuso sulle case in legno. Si deve considerare che le cause di incendio scaturiscono da elementi o sostanze presenti anche nelle case in muratura come impianti elettrici, arredi o accessori. In questo caso però la struttura in legno resiste al fuoco a lungo perché le travi si consumano lentamente, mentre il cemento armato contiene l’acciaio che ad alte temperature si piega rapidamente e fa crollare la struttura. 

Le case in legno non sono adatte alla città

Falso. È opinione comune che le case in legno siano edifici consoni soprattutto alle zone montane. In città o in contesti urbani e industriali (ma anche in montagna) la struttura in legno è completamente rivestita. Viene coperta con un isolamento a cappotto intonacato che integra perfettamente l’edificio a quelli circostanti.

È vero invece che costruendo una casa in bioedilizia si risparmia in tempi di costruzione e in consumo energetico sul lungo termine!

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